giovedì 25 ottobre 2012

Cucinare che passione, e che meraviglia usare i cinque sensi


Nella vita di una persona che come me ama cucinare vivere lontano dalla cucina potrebbe essere davvero complicato; bisogna imparare a gestire questa sensazione quando si ha in mente un piatto da realizzare anche se non si ha la possibilità di mettersi con le mani in pasta.
Osservare una pietanza che prende vita vedendola passare da ingredienti a sé stanti ad un connubio di sapori e di colori, procura la crescita dell’autostima e della propria soddisfazione in tutte le persone che si avvicinano a quest’arte!
La cucina è fantasia, è divertimento e soprattutto è curiosità, difficilmente si possono creare nuove ricette se non si ha quel pizzico di gioia nel provare nuovi accostamenti, la curiosità di fare abbinamenti dissonanti o apparentemente lontani porta alla scoperta di nuovi sapori e spinge chi vive e ama la cucina sotto ogni forma di declinazione a portarsi in ciascuna pietanza un pochino più in là rispetto alla confortevole sensazione di stabilità e intimità che danno le ricette della tradizione.
Vivere il mondo nella pienezza di colori e sapori dato dall’unione di tanti ingredienti fa si che il proprio orizzonte sia sempre nuovo e un pelino più lontano dalla tranquilla e serena normalità in cui una pietanza può venire vista.
Con questo non intendo dire che i piatti della tradizione debbano essere abbandonati ad un triste destino pieno di oblio e solitudine, piuttosto sono convinta che bisogna trarre forza dalla tradizione, perché è in lei che abbiamo le nostre radici culinarie, ma altresì sono convinta che non bisogna aver paura e timore di pensare e proporre ai nostri commensali amici e parenti pietanze differenti con abbinamenti e colori apparentemente impensabili.
Io sono fautrice del divertimento in cucina, e sono fautrice della novità, novità che magari per alcuni altro non sono che la normalità perché hanno già provato quell’unione di sapori e tecniche culinarie, ma la scoperta per me di nuove tecniche ed ingredienti accostati creando quel miscuglio magico di sapori e gusto fanno si che per me sia sempre una novità.
Non mi stancherò mai di dire che la cucina è percezione quella dei cibi, e percezione quella dei 5 sensi, cucinare infatti è la sapiente unione di gusto, olfatto, vista, tatto e udito….

Gusto il sapore dei cibi che mangiamo
Olfatto il profumo delle pietanze proposte
Vista l’impatto visivo di un piatto nella sua presentazione e articolazione, in fin dei conti si dice che si mangia con gli occhi.
Tatto la sensazione di consistenza fra le mani durante la lavorazione e la degustazione e perché no la capacità di sporcarsi per una giusta causa, quella della pietanza finita!
Udito forse il senso che più vi sembrerà stonare in cucina, ma che invece è molto importante per la buona riuscita di un piatto; è infatti grazie a questo senso che si si sente borbottare la pila sul fuoco, lo sfrigolio della rosolatura delle carni, il timer del forno o del microonde e quant’altro vi viene in mente.

Insomma la cucina è un’invasione a tutto tonto di quanto più bello ci possa essere nell’utilizzo dei cinque sensi, divertitevi sempre nel praticare questa terapia del buonumore, non sarà un caso in fin dei conti se noi italiani quando ci incontriamo andiamo sempre a finire a parlare di cibo, non credete?
Non esiste cucinare senza amore passione e divertimento, la negazione nell’arte culinaria non dipende dalla naturale indole ad essere cuochi o amanti dell’arte di cucinare, dipende dalla voglia di mettersi in gioco e dal proprio divertimento nel farlo, magari può sembrarvi eccessivo come paragone, ma per me passare un giorno in cucina è un po’ come passare un giorno in un parco divertimenti, ci sono giochi e pietanze per tutte le età con conseguenti difficoltà.
Dopo questo mio esercizio di stile, puro divertimento per me, spero che non abbandoniate mai il desiderio di cimentarvi in cucina… anche il piatto più semplice se fatto con amore e determinazione nel superare le naturali insidie che il cucinare comporta, assicura il successo in termini di gratificazione in chi lo presenta e in chi lo mangia.
Felice Giornata,  a voi :*

4 commenti:

  1. Concordo con te su tutto, la cucina è coinvolgimento a 360°, è passione, è alchimia...soffro perchè ho una cucina che mi sembra sempre troppo piccola, figurati se non potessi cucinare...impazzirei!

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  2. PAROLE SANTE!! PER OGNUNO DI NOI C'E' QUALCOSA DI MAGICO .. E QUEL "QUALCOSA" SI FA E SI VIVE CON PASSIONE ED AMORE.. IMPERSONA L'ESSENZA DEL NOSTRO ESSERE... CI ALIMENTA COME NOI ALIMENTIAMO LUI.. IO QUESTO LO CHIAMO AMORE.

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  3. Bel post, concordo, la cucina è un amore totalizzante ed esprime amore per sè stessi, per la propria famiglia e amici e per la vita!

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  4. ciao concordo con ciò che hai scritto. cucinare è anche x me una grandissima passione, parte integrante della mia vita, gioia. poi coniugare una passione con qualcosa di utile (si deve pur mangiare e fare da mangiare x i propri cari) rende tutto ancora più bello.

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